



Fino al 29 Novembre
Lasciatevi ispirare dalla foto di Robert Doisneau intitolata "Le baiser de l'Hotel de Ville"
la cui storia potete leggere nel nuovo articolo di Dora cliccando qui
La tag da spuntare è "Il bacio" - La prima della lista





Brioso brivido
bramosamente bruci
brevi burrasche
Cercami,
tra i mille occhi di altre donne
Cerca
tra le mille labbra
le mie, da mordere
in un bacio
e prendimi, forte
il cuore in un abbraccio
perché sento
il bisogno
di te





Un nodo alla gola.
Stasera la vita ha un gusto diverso tra le linee del mio cuore; ascolto il canto perfetto e fatato del vento da questa finestra triste e fredda.
Davanti a me tu; la mia montagna, la mia “mamma”, la mia eterna infanzia …
Oggi vedrò il sole sparire alle tue spalle per l’ultima volta; vedrò pure, per l’ultima volta,
il manto verde che orna la tua “anima” di roccia, fresca e buona.
È giunto il tempo di dirci addio mia dolce amica e complice; compagna dei tempi; dai miei primi pianti alle mie ansie adolescenziali .
Spettatrice della mia vita , che adesso si è fatta grande e pronta ad affrontare il Mondo.
Lo so … ho desiderato ardentemente di andar via, di scoprire nuove albe e nuovi tramonti … ma, ad un passo dall’addio, un nodo stringe la mia gola e le lacrime scendono a fiumi, calde e salate già colme di nostalgia …
Tu sei qui dinnanzi a me e sembra che mi dica di non temere, che il Mondo e le distanze non slegheranno il nostro amore innocente e i nostri ricordi, perché quelli sono album dell’anima che nessuno può portarci via!
Non ci saranno mari e cieli; sole e stelle che potranno sostituire il mio amore per te, e forse un giorno ci ritroveremo ancora tu ed io … liberi e felici sulla neve oppure accarezzati dai tiepidi e frizzanti raggi del sole di primavera.
Non scorderò mai le domeniche sul “bob” che allegramente ci faceva scivolare sul tuo lettone bianco e soffice; né tanto meno i giorni trascorsi da fanciullo in cui con Marco e Davide,
ci infiltravamo, colmi di mistero e ammirazione, tra il verde dei tuoi boschi, con gli occhi spalancati di fronte ad uno spettacolo fantastico.
Addio regina … addio o forse arrivederci; domani inizia per me una nuova vita lontano da qui, dove la neve non viene giù; dove non ci sarà l’odore del faggio e della betulla, ma i loro odori li custodirò nel mio cuore, dove custodirò l’immagine eterna che ho di te!
La conserverò come il ricordo più bello, come il diamante più prezioso … come il canto di una mamma alla sera prima di dormire …
Addio montagna! il tuo bimbo è ormai un uomo, ed è pronto ad emigrare su nuovi nidi,
non scordando mai, però, il nido dal quale è venuto.
Addio mia “mamma” protettrice, regina che non s’inchina al cospetto del tempo, ma sfida serena l’ abisso dell’infinito …

Hotel De Ville
l'ultimo bacio
in un freddo fuori stagione
accanto a un venditore di nespole rosse
in un tempo di argilla cruda
quando toccavamo le ciglia di Dio
i suoi occhi lunghi
mi annuvolavi il cuore
piccolo fiore d'ikebana
affilando coltelli sul mio cuore
riempendomi la pelle di brividi lunghi
come un fuoco a Capo Horn
come una sera di neve a Rovaniemi
Dormirò sola stanotte
pensando ai tuoi baci salati
alle guglie di bronzo
ai nidi sotto i coppi d’estate
dormirò il sonno di un coniglio nero
tremando di primavera in un afflato d'amore
aspetterò le tue carezze come solo loro sanno essere
i tuoi passi a Place Vendome
quel giorno di settembre
quando fioriranno i saguari bianchi
e tu mi bacerai ancora.


Ti ho aspettato
seduta al tavolino
- il nostro tavolino -
davanti ad una tazza di caffè
- sì, allora non bevevo caffè -
E' passato così tanto tempo
dal nostro ultimo incontro
- non mi hai baciata, ricordi? -
Ti ho atteso sperando
di vederti comparire tra la gente
- cammini ancora con passo fiero
come se il mondo fosse qui solo per te? -
e mi stringessi ancora tra le braccia
- in un ultimo bacio
all'Hotel de Ville -
d.



Magico bacio
lieve sussurro d'ali
sapore di te




B attiti d’ali
A vvolgenti
C uori
I nvitanti
O ltremodo

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